Fromm e il dilemma contemporaneo: “Avere o Essere?”

Nel testo “Avere o essere?” (1976), Erich Fromm descrive il panorama sociale del mondo a lui contemporaneo (persistente nell’epoca attuale), in cui l’uomo è pervaso dal sogno di diventare “padrone dell’esistenza”. Mito che è poi fallito, quando tutti noi abbiamo preso coscienza di essere stati ridotti ad ingranaggi di una gigantesca macchina burocratica. La ricercaContinua a leggere “Fromm e il dilemma contemporaneo: “Avere o Essere?””

La “Terapia centrata sul cliente” di C. Rogers – La psicologia umanistica e le sue radici fenomenologico-esistenziali.

Carl Rogers (1902-1987) è noto per la sua intenzione di rivoluzionare il concetto di psicoterapia, proponendo un’impostazione non direttiva e centrata sul cliente. Prenderemo in considerazione, in particolare, due testi fondamentali: “Psicoterapia di consultazione” (1971) e “Libertà nell’apprendimento” (1974), in cui è possibile apprezzare il profondo nesso tra psicoterapia e studio della personalità. La psicologiaContinua a leggere “La “Terapia centrata sul cliente” di C. Rogers – La psicologia umanistica e le sue radici fenomenologico-esistenziali.”

La logoterapia di V. Frankl: la sofferenza umana ha un senso?

Il contributo di Viktor Frankl (1905-1997), fondatore della “logoterapia”, è ricco di frasi suggestive, spesso paradossali, dal significato talora rivoluzionario. Da alcune affermazioni possiamo scorgere l’originalità del suo pensiero. “Il piacere è l’ultima cosa per cui siamo al mondo“. Com’è evidente, Frankl rifiuta di trovare il fondamento della volontà umana nel principio pulsionale del piacereContinua a leggere “La logoterapia di V. Frankl: la sofferenza umana ha un senso?”

L’antropoanalisi: L. Binswanger e l’aspirazione a comprendere la follia.

Introduzione. Nell’antropoanalisi (analisi esistenziale), l’individuo si interroga su se stesso e sul senso delle sue conoscenze. L. Binswanger (1881-1966) propone una nuova forma di antropologia, utilizzando il metodo della fenomenologia di E. Husserl: uno studio dell’uomo nella sua originalità soggettiva. Binswanger parte dall’esigenza di una radicale sospensione del giudizio: intende porre tra parentesi tutte leContinua a leggere “L’antropoanalisi: L. Binswanger e l’aspirazione a comprendere la follia.”

Heidegger e la psicologia: la ricerca di un significato ai sentimenti umani.

L’uomo come coscienza di sè e di “essere nel mondo”. Nel pensiero del primo Heidegger (fino al 1930, soprattutto nell’opera Essere e tempo) si può cogliere il ruolo centrale del sentimento umano come modalità immediata di conoscere l’altro e se stessi. Mentre il pensiero intellettuale è logico e segue una linearità di causa ed effetto,Continua a leggere “Heidegger e la psicologia: la ricerca di un significato ai sentimenti umani.”

La relazione tra soggetto e trascendenza in psicologia e in psicoterapia.

Intendiamo per trascendenza tutto quanto va oltre la capacità dell’uomo di controllare in termini razionali la realtà. Al di là della ragione, esiste il sentimento umano di trascendere, cioè di “andare oltre” se stessi, per superare la propria esistenza contingente, spesso stereotipata ed abitudinaria (che Heidegger definisce “inautentica”). Un pensiero astratto fondato sulla trascendenza rischiaContinua a leggere “La relazione tra soggetto e trascendenza in psicologia e in psicoterapia.”

Emozioni, sentimenti e loro antitesi dialettiche – Il concetto di “angoscia”.

Effettuare una psicoterapia significa, innanzitutto, affrontare la dialettica dei sentimenti che ogni soggetto sviluppa dentro di sè, in modo più o meno consapevole. Non è possibile pensare ad un sentimento senza il suo corrispondente opposto. I sentimenti sono definibili, secondo il contributo di K. Schneider nella “Psicopatologia clinica”, come stati dell’Io, avvertiti immediatamente (ovvero senzaContinua a leggere “Emozioni, sentimenti e loro antitesi dialettiche – Il concetto di “angoscia”.”